La Giornata Internazionale della Pace viene celebrata il 21 settembre per promuovere la non violenza, la solidarietà tra i popoli e la convivenza pacifica. E’ con questo spirito che giorno 20 settembre 2025 alle ore 10:00 ci saimo incontrati, presso la Sala Sodano Palazzo D’Ali’, sede del Comune di Trapani insieme ad una folta delegazione di sindaci arrivati, appositamente, dall’Ucraina.
L’incontro “Forum Internazionale degli Enti Locali “Ucraina-Italia”, organizzato e sostenuto dall’Associazione Sostieni Ucraina, Europe Direct Trapani Sicilia, il Congresso Nazionale delle Associazioni Ucraine in Italia, il Comune di Trapani, il Comune di Erice, l’ONG Friends of Ukraine International Partnership Fund, ONG Dobrobat, il Consorzio Universitario della provincia di Trapani, la Consulta Comunale della Pace del Comune di Trapani, l’Ente Luglio Musicale ed altri enti promotori e associazioni, ha avuto l’obiettivo di incoraggiare azioni concrete per il cessate il fuoco e diffondere una cultura di pace che coinvolga governi, scuole, comunità e cittadini.
Il tema scelto quest’anno dalle Nazioni Unite per la Giornata Internazionale della Pace è “Act now for peaceful world – Agisci ora per un mondo pacifico”, un richiamo diretto a coltivare la pace con dedizione e responsabilità. Come ha sottolineato il Segretario Generale António Guterres, la pace nasce dall’impegno di ciascuno e si costruisce attraverso l’empatia, la gentilezza e il rispetto reciproco in ogni ambito: dalla famiglia alle comunità locali, fino alla dimensione internazionale.
Le iniziative hanno preso il via con il “Forum Internazionale degli Enti Locali “Ucraina-Italia” e proseguiranno domenica 21 settembre, alle 10:00 presso l’Auditorium del Polo Museale “Cordici” di Erice. Nel pomeriggio di domenica, alle 18:00, la cittadinanza è invitata a partecipare a una fiaccolata che partirà da Piazza Vittorio Veneto a Trapani, per poi concludere la giornata con una kermesse musicale all’Ex Mercato del Pesce (Piazza Mauro Rostagno), dove si esibiranno sedici performers, accompagnati da ospiti internazionali, in una serata di musica e testimonianze dedicate alla pace.
A seguire il discorso integrale della Dottoressa Marta Ferrantelli, responsabile del Centro Europe Direct Trapani Sicilia, Ufficio di rete territoriale della DG-
COMM della Commissione Europea:
“Signore e Signori, autorità, colleghi, amici, è per me un onore intervenire oggi, in questo Forum Internazionale che si svolge proprio alla vigilia della Giornata Mondiale della Pace. Non è una coincidenza: questo evento ci ricorda che la pace non è un bene acquisito, ma un cammino fragile, che dobbiamo nutrire ogni giorno con coraggio, responsabilità e collaborazione.
La pace non nasce soltanto dalle grandi decisioni politiche o dai trattati firmati nelle capitali:
la pace prende forma nei territori, nei comuni, nelle comunità che scelgono di collaborare e di costruire ponti invece che muri. Questo forum lo dimostra chiaramente: riunire città italiane e comunità ucraine significa scegliere di lavorare insieme per un futuro più giusto e solidale.
La Giornata Mondiale della Pace ci invita a riflettere su un principio universale: la pace non è solo assenza di guerra, ma presenza di giustizia, di dialogo e di sviluppo. È il frutto dell’educazione, della solidarietà, della capacità di riconoscere nell’altro non un avversario, ma un alleato. Celebrare questa giornata a Trapani ed Erice, insieme a delegazioni ucraine, ha un significato profondo: siamo terre di frontiera, realtà che conoscono difficoltà e crisi, ma che hanno saputo trasformarle in esperienze di solidarietà e di apertura al mondo.
Proprio pochi giorni fa, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, nel discorso sullo Stato dell’Unione 2025, ha ribadito che l’Europa deve restare custode della pace e della democrazia. La guerra in Ucraina ci ha ricordato che la pace non può mai essere data per scontata, e che la resilienza democratica dell’Europa dipende non solo dalle decisioni prese a Bruxelles, ma anche e soprattutto dalla capacità delle comunità locali di resistere, di cooperare e di creare nuove opportunità.
Il forum di oggi è la traduzione concreta di questo messaggio: comuni italiani e comunità ucraine che si incontrano per discutere, progettare e costruire insieme il futuro. Qui le parole del SOTEU prendono vita: l’Europa non è soltanto un’idea o un insieme di istituzioni, ma un’esperienza vissuta che parte dai territori e dalle persone e dalla buona volontà di ciascuno di noi.
Uno degli aspetti più importanti di questo incontro è lo sviluppo di progetti congiunti. La cultura, l’educazione e il coinvolgimento dei giovani sono strumenti concreti con cui possiamo costruire un’Europa più unita. La cultura è un linguaggio universale che ci permette di condividere arte, tradizioni, memoria.
L’educazione è la vera infrastruttura della pace, capace di formare cittadini consapevoli e responsabili. I giovani sono la risorsa più preziosa: dare loro spazio e strumenti significa garantire futuro alla democrazia.”








